A che cosa serve un computer portatile

La domanda può sembrare banale, ma non sono molti anni che i computer portatili sono diventati un oggetto di uso quotidiano. Le persone di una certa età hanno faticato ad adattarsi allo scorrere dei tempi e molti si rifiutano addirittura di imparare ad usare le nuove tecnologie.

Non sono pochi coloro che di un computer portatile non saprebbero proprio che farsene, ma i motivi per cui è utilissimo sono tanti.

La gente viveva bene anche senza, ma da quando l’informatica è entrata nel mondo vi sono stati innumerevoli cambiamenti e migliorie che hanno fatto avanzare il progresso in modo incredibile. I primi computer portatili erano oggetto esclusivo dei professionisti, ma in breve tempo sono stati acquistati da tutte le categorie di persone.

La diffusione dei computer nelle case è iniziata negli anni ’80, ma oggi si può dire che sono più usati i computer portatili rispetto a quelli fissi. Il motivo è semplice: la potenza che raggiungono equivale ai fissi, costano meno e si possono portare in giro.

Con un computer portatile si può fare praticamente tutto e oggi la digitalizzazione ha raggiunto livelli tali che in molti ambiti è addirittura obbligatoria.

Vi sono pratiche burocratiche che si possono svolgere esclusivamente tramite Internet e la tendenza della società va in questa direzione. Ovunque vengono fatti corsi base di informatica, perché i computer, portatili e non, faranno sempre più parte del mondo e bisogna saperli usare.

Notebook alla portata di tutti

Considerando l’enorme espansione che si è avuta negli ultimi anni e si continua ad avere, è molto difficile oggi scegliere un computer portatile. Per chi è completamente digiuno di informatica si tratta di una vera e propria impresa, perché anche imparare tutte le sigle che contraddistinguono le specifiche non è semplice.

I prezzi ormai sono alla portata di tutte le tasche e chiunque è in grado di comprarsi un computer portatile per uso generico e farci tutto quello che desidera senza pretese.

La posta elettronica è diventata obbligatoria, dunque saperla usare non è soltanto comodo ma necessario. Il primo motivo per cui serve un computer portatile è proprio quello di poterci navigare su Internet e consultare la posta elettronica.

Oltre alla posta elettronica ci si può svagare sui social network: chi è che oggi non è affascinato da Twitter e Facebook? È bello poter comunicare in tempo reale con gli amici in video chiamata e si può fare certamente meglio con un buon portatile piuttosto che con lo smartphone.

Le due cose non sono incompatibili, infatti esistono applicazioni e programmi per mettere in comunicazione e sincronizzare tutte le periferiche informatiche. Ma partiamo dalle basi per capire quale computer portatile è adatto alle proprie esigenze.

Per i neofiti è decisamente consigliabile qualunque computer standard molto economico, possibilmente di marca e con un servizio di garanzia facilmente raggiungibile.

Se i tuoi bisogni sono solamente quelli di guardarti un film ogni tanto, giocare su Internet, andare su Facebook e consultare la posta, ecco che con pochi soldi te la puoi cavare senza alcun problema. Non è necessario che tu conosca il significato delle specifiche, perché più o meno si equivalgono in base alla fascia di prezzo.

Dimensioni di un computer portatile

Se per un uso basilare va bene qualunque computer portatile, chi ha esigenze professionali deve sapere alcune cose in più. Per semplificare le cose si può andare per fasce di prezzo: più si sale, più il computer è performante.

La scelta però non è così semplice, perché alcuni computer portatili sono studiati per certi usi piuttosto che altri.

I professionisti della grafica non hanno certo le stesse esigenze di chi lavora nell’ambito del video editing o fa le gare di gaming in multiplayer. Esigenze diverse anche per chi ha bisogno di un oggetto portatile da mettere in borsetta, oppure un articolo altamente tecnologico da usare per lavori impegnativi.

Ecco dunque che si può fare una prima sommaria distinzione tra computer domestici, computer per lavori generici, per grafica e video, workstation o gaming. La seconda scelta fondamentale va fatta in base alla portabilità. Oggi esistono computer portatili di tutte le dimensioni dai classici notebook da 15,6 pollici ai netbook da 12 pollici.

La tendenza è di rendere i dispositivi sempre più leggeri, pertanto ultimamente vanno molto di moda gli ultrabook, computer estremamente sottili e robusti equipaggiati con hardware Intel. Esistono i nuovissimi notebook 2 in 1, che sono una via di mezzo tra un tablet e un netbook.

La tastiera si può togliere completamente oppure incastrare nella parte posteriore, perché hanno lo schermo touchscreen per cui si usano come un tablet. Il panorama è veramente molto vasto perché tra l’altro si può attaccare una tastiera anche al tablet e quindi trasformarlo in un mini computer portatile.

Componenti interni

La dimensione di un computer portatile, l’ingombro e relativo peso sono strettamente collegati all’uso che se ne vuole fare. Di conseguenza la prima ovvia domanda è proprio questa: a cosa mi servirà il computer portatile?

Molti negozi on-line suddividono i notebook in base alla tipologia.

Come abbiamo scritto anche nei paragrafi precedenti ci sono quelli per il gaming, piuttosto che per lavorare o altro. Volendo entrare un po’ più nello specifico vediamo quali sono i componenti fondamentali che si trovano all’interno di un computer portatile.

C’è una scheda madre, sulla quale sono installate tutte le periferiche, direttamente o tramite cavi di collegamento. Il processore è il componente fondamentale del computer portatile, ne determina la capacità di calcolo dunque la velocità e le performance.

La scheda grafica oggi viene più spesso chiamata GPU ed è importantissima nel gaming o nelle workstation per il video editing. Nei computer portatili più economici è integrata nella scheda madre, ma in quelli più potenti è un chip a parte montato vicino alla CPU (il processore).

La quantità di memoria RAM presente nel computer portatile è importante per aumentarne la velocità. Di solito ve ne sono installati alcuni moduli e c’è lo spazio per poterli aggiungere, cosa che talvolta è assente nei computer molto piccoli o economici. Più memoria c’è maggiormente il computer è in grado di eseguire operazioni rapidamente e contemporaneamente.

L’hard disk oggi può essere il tradizionale disco meccanico o le più moderne SSD, unità di memoria a stato solido. Queste ultime costano di più ma sono decisamente più veloci e affidabili, oltre che più piccole rispetto agli hard disk meccanici. Gli ultimi componenti che determinano la qualità di un computer portatile sono il monitor, l’alimentazione e la batteria.

Notebook multiuso

Come abbiamo già detto, trovare un computer per uso generico è la cosa più semplice che si possa fare. Sono quelli che costano di meno e permettono di fare egregiamente le cose fondamentali. Se hai bisogno di navigare su Internet, consultare la posta elettronica, fare qualche gioco, vedere film o andare su Facebook, la scelta è veramente molto ampia.

Se questo da un lato è un vantaggio dall’altro può rendere un neofita molto indeciso, dal momento che le aziende sono molto abili nel pubblicizzare i propri prodotti come i migliori e più economici del mercato.

La prima cosa che devi guardare è il processore, che sia almeno un dual-core, alimentato con minimo 2 GB di memoria RAM.

Abbiamo detto che i dischi rigidi migliori sono le unità di memoria a stato solido, però costano di più. Se la velocità è importante opta per una SSD, altrimenti rimani sul tradizionale HDD di da 2,5 pollici. La scheda grafica è poco importante, quindi basta che sia integrata nella scheda madre che i video di YouTube e i filmati in streaming si vedranno egregiamente.

Per un uso generico conviene rimanere nei tradizionali 15,6 pollici oppure anche più piccoli, ma senza esagerare.

La batteria è importante, perché se giochi o guardi film richiede parecchie risorse. Lo stesso discorso vale per il monitor, che non deve stancare la vista dopo poco. Pertanto sceglilo con retroilluminazione LED e almeno 60 Hz di frequenza di refresh.

Specifiche CPU di un computer portatile

Per capire quali siano le caratteristiche da valutare per computer destinati ad un uso particolare, è bene conoscere le specifiche che li contraddistinguono. Cominciamo dal processore, chiamato CPU dall’acronimo di Central Process Unit. Per classificarlo si usa la velocità, che però è avida di risorse, ovvero di memoria e batteria.

La frequenza del processore si misura in gigahertz, talvolta abbinata alla velocità turbo, quindi si possono leggere due numeri: uno identifica la frequenza in condizioni normali, l’altro la frequenza massima possibile.

Accanto al nome del processore c’è quasi sempre scritta la parola core, oggi sono almeno dual se non quad-core, ovvero con due o quattro unità centrali.

Ovviamente più sono i core più il processore è potente. La cache è la memoria interna della CPU e può avere vari livelli distinti dalla lettera L: una cache L2 vuol dire che il processore ha due livelli di memoria L3 tre livelli. I processori possono essere a 32 o a 64 bit ed ovviamente i secondi sono più moderni e performanti.

Spesso nel processore è integrata la memoria grafica, detta GPU (Graphic Processing Unit) e in PC più recenti ve ne può essere un’altra aggiuntiva affiancata a questa. Inutile dire che più è potente l’equipaggiamento grafico migliore sarà la qualità video, sebbene tutto debba essere proporzionale e supportato dal resto dell’hardware. Le marche più conosciute di processori sono Intel e AMD.

La scheda video

Abbiamo detto che in alcuni notebook la memoria grafica è in integrata nel processore e si chiama GPU. Per chi ha esigenze un pochino più elevate questo potrebbe non bastare ed ecco che è necessario riuscire a comprendere le specifiche delle schede grafiche dei computer portatili.

Molto spesso anche quando non condivide la memoria con la CPU la scheda grafica viene identificata con GPU, ma avrà sempre e comunque alcune caratteristiche.

Le schede video si distinguono dunque in integrate, indipendenti e miste, ossia in parte integrate e in parte indipendenti. Questa seconda scelta comporta una maggiore spesa e un cospicuo consumo di risorse, tuttavia è necessaria quando si tratta di lavorare nella grafica o giocare ad alti livelli.

Le schede grafiche dal prezzo più alto sono quelle che permettono l’uso di programmi di grafica in 3D. Sono montate esclusivamente in computer portatili professionali che costano molti soldi. Qualora la scheda grafica dovesse guastarsi è possibile sostituirla, ma non sempre. Naturalmente nei computer professionali è possibile farlo, ma in quelli economici no.

I termini che caratterizzano la componente grafica del notebook sono NM, ovvero nanometri, che devono essere più bassi possibile per consumare meno corrente e produrre meno calore. Altro termine che non può mancare è il tipo di memoria video. DDR e DDR2 sono ormai superate ed oggi le più diffuse sono DDR3 e GDDR5: maggiore è la quantità di memoria migliore sarà la qualità video.

La memoria di un computer portatile

Dopo aver parlato di memoria video dobbiamo necessariamente capire che cos’è e a cosa serve la memoria RAM di un computer portatile. La parola è l’acronimo di Random Access Memory (memoria ad accesso casuale) e quelle moderne sono di tipo SODIMM.

Anche in questo caso si chiamano DDRx e le più recenti sono le DDR4.

È molto importante sapere il tipo di memoria montata sul notebook e se ha degli slot disponibili per poterla espandere. Per funzionare in maniera decente un computer portatile deve avere almeno 1 o 2 GB di memoria RAM, ma i più comuni ne hanno almeno 4.

Avere troppa memoria è inutile, quindi anche questa componente deve essere proporzionale a tutto il resto. La frequenza di clock è il numero che viene quasi sempre messo dopo la quantità di memoria e vuol dire la velocità di accesso alla stessa.

Leggere RAM DDR2-400 a 200 MHz significa che la memoria è di tipo DDR 2 ed ha una velocità di 400 MHz, perché la frequenza di clock deve essere moltiplicata per due per avere la velocità precisa. Sono dettagli che interessano i più tecnologici, a noi basta sapere quanti gigabyte e a che velocità va la RAM: più i numeri sono elevati migliore è il notebook.

È altrettanto importante la possibilità di espanderla in maniera autonoma senza ricorrere all’intervento di un tecnico che debba smontare tutto il computer.

Unità di storage del notebook

Abbiamo già parlato dell’hard disk e dei computer portatili che possono essere meccanici da 2,5 pollici o a stato solido. Nulla vieta che ve ne siano due, uno di un tipo e uno dell’altro. La soluzione più veloce è infatti quella di installare il sistema operativo su una rapida ma poco capiente SSD e tutti i dati su un HDD, più economico e spazioso.

L’interfaccia odierna con la quale si collegano gli hard disk magnetici si chiama SATA (Serial Advanced Technology Attachment), e può essere di vari tipi. La più veloce attualmente è la SATA 3.0, che ha una banda di frequenza di circa 600 MB/s.

I dischi magnetici ruotano e quelli più comuni hanno una velocità di rotazione di 7200 RPM il che significa una lettura e scrittura di circa 100 MB/s.

La tecnologia delle unità di memoria a stato solido è completamente diversa e sono altre le specifiche da tenere in considerazione. Innanzitutto la forma, che può essere da 2,5 pollici o ancora più piccola, poi l’interfaccia. Oggi quella più diffusa è definita SATA 3.0 di tipo M.2, ma non è l’unica.

Per quel che riguarda la capienza, generalmente le SSD per computer portatili hanno 256 GB ed ovviamente ne esistono anche di più grandi. Sono ancora costose, quindi il suggerimento è di aspettare ancora un po’ e magari installarne una giusto per far partire in un lampo il sistema operativo.

NomeVelocità
USB-A 1.112 Mb/s
USB-A 2.0480 Mb/s
USB-A 3.05 Gb/s
USB-A 3.1 Gen 210 Gb/s
USB-C 3.1 Gen 15 Gb/s
USB-C 3.1 Gen 210 Gb/s
USB-C 3.220 Gb/s
Thunderbolt 110 Gb/s
Thunderbolt 220 Gb/s
Thunderbolt 340 Gb/s

Archiviazione e connessioni

Oggi con gli ultrabook, i netbook e i PC 2 in 1, la tendenza è ridurre in tutti i modi lo spazio, perciò i computer portatili con masterizzatore incluso sono sempre più rari. La scelta è soggettiva naturalmente, ma si tenga in considerazione il fatto che un masterizzatore si può comprare a parte e collegare solamente quando serve.

Oggi le unità di memoria più diffuse sono le pendrive perché esistono di tutte le fogge e dimensioni, tuttavia non sono le uniche. La capienza è diventata veramente elevata e i prezzi contenuti, pertanto essendo maneggevoli e affidabili spesso si preferiscono ai vecchi CD e DVD. Oggi però ci sono anche i Blu-ray che permettono di registrare fino a 100 GB sui supporti a quattro livelli.

I masterizzatori più moderni attualmente montati sui notebook si chiamano M-Disc e sono compatibili con DVD e Blu-ray.

Le periferiche che abbiamo elencato sono in ordine di prezzo, ovvero i masterizzatori DVD costano meno dei Blu-ray e degli M-Disc, attualmente i più cari di tutti. Parliamo adesso di altri tipi di archiviazione esterna, come le classiche chiavette USB. Oggi costano pochissimo e sono disponibili con capienze davvero importanti e interfaccia di diversi tipi.

Prima di comprarne una bisogna informarsi su quali tipo di porte sono disponibili sul proprio computer portatile. Per conoscere le più diffuse riassumiamo in due tabelle le varie connessioni, senza dimenticare che in commercio esistono gli adattatori per trasformare qualunque collegamento.

Per quel che riguarda altre cose, in un notebook non possono certo mancare la possibilità di collegarsi tramite Wi-Fi e Bluetooth.

NomeUso
Porta RJ45, Ethernet o LANConnessioni Intranet o Internet
Porta HDMICollegare schermi o proiettori con segnale digitale e analogico
Porta VGACollegare schermi o proiettori con segnale analogico
Porta DVICollegare schermi o proiettori con segnale digitale
DisplayPortCollegare schermi o proiettori con segnale digitale e analogico
Porte SD e micro SDLettura e scrittura su schede Secure Digital
Slot SIMConnettersi a Internet con una SIM card

Top brand

L’azienda taiwanese Acer è forse quella che ha la gamma più completa di computer portatili per tutte le tasche. Gli articoli di fascia economica sono veramente tanti, adatti soprattutto a un pubblico generico. Questo non significa che non manchino anche dei laptop per giocare, tuttavia l’azienda è specializzata soprattutto in ambito consumer.

Nonostante la sede sia nella stessa zona e la diffusione degli articoli informatici di pari livello, Asus offre notebook più costosi e performanti. Si possono trovare senza problemi computer per i professionisti e i giocatori, ma per quel che riguarda la fascia economica non c’è molta scelta. Asus ha una qualità eccellente ed un servizio post vendita tra i migliori, pertanto spicca nella zona media e alta, sia per quel che riguarda l’equipaggiamento hardware che i materiali da costruzione della scocca.

Tra le marche migliori di computer portatili c’è sicuramente HP che, dagli Stati Uniti, ha filiali in tutto il mondo.

Da sempre tra le leader del mercato top, in tempi recenti si è convertita anche ai computer economici come i Chromebook.

Rimanendo in ambito elevato, bisogna assolutamente parlare di Apple che, con la sua linea di MacBook, ha fatto impennare le vendite ed ha un trend in continua crescita. Si tratta forse dei laptop più performanti e costosi del mercato, sebbene manchi una fascia specificatamente dedicata al gaming estremo.

Professionisti, studenti, chiunque abbia bisogno di un oggetto valido ma costoso e ami la mela morsicata, troverà nei MacBook il meglio che attualmente offre la piazza. Meno conosciuti al grande pubblico ma diffusi in ambito professional, ci sono i costosi Lenovo.

Lenovo offre notebook adatti ad ogni esigenza, perfino quelle dei giocatori professionisti. La qualità è alta anche nei computer portatili firmati Dell, famosi in tutto il mondo per durare nel tempo. La major vanta una delle migliori linee per il lavoro e rivaleggia con MSI nel gaming ad alti livelli.

Al Rey

Ex tecnico hardware e software con studi di ingegneria informatica alle spalle, mi dedico da tempo alla scrittura on-line e sono in procinto di iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti. Ho qualche anno di esperienza in diversi settori, ma l’informatica è quello che preferisco perché lo conosco sin dalla nascita dei PC negli anni '80. Mi piace seguire l'evolversi di invenzioni e nuove tecnologie e tenermi aggiornato sull'uscita di nuovi prodotti sul mercato.

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