Oggi in commercio esistono moltissimi notebook adatti per gli scrittori. Il termine scrittore è molto più esteso rispetto ad una volta, infatti i mestieri che implicano il dover battere le dita su una tastiera a giornate intere si sono moltiplicati. Blogger, giornalisti free-lance e altre figure professionali si sono affacciate al mondo del lavoro negli ultimi tempi. Ma quali sono i notebook adatti per gli scrittori? Evidentemente quelli con le tastiere più performanti, leggere e maneggevoli. Ve ne sono tantissimi, analizziamo i migliori per fare una scelta ponderata.
L’invasione degli scrittori improvvisati
Scrivere al computer oggi è diventato un’attività molto inflazionata, sia da chi lo fa per hobby chattando con i propri amici su Facebook o invadendo la rete di aforismi rimaneggiati, sia dai professionisti della scrittura.
Lo scrittore oggi non è più il romanziere che si chiudeva in camera e passava le giornate intere a scrivere pagine e pagine con la Olivetti 32. Oggi il ferro del mestiere si chiama computer portatile e tra i notebook adatti per gli scrittori ve ne sono tantissimi.
Proprio per questo cambio di costumi che implica la nascita di nuove forme di guadagno, talvolta anche piuttosto remunerative, con blog associati a marchi di vendita, le aziende si sono ingegnate di conseguenza. Il mestiere di scrivere oggi è adatto a moltissime persone, che possono farlo a tempo pieno trasformandolo in un vero e proprio guadagno mensile, oppure nel tempo libero per arrotondare le entrate.
Esistono notebook adatti per gli scrittori? Certamente vanno tutti bene, ma per chi scrive a giornate intere ci vuole qualcosa in più.
Il maggior indiziato è la tastiera ed è proprio sulla qualità della stessa che dobbiamo focalizzarci per trovare il prodotto migliore che non affatichi le mani. Un altro aspetto importante è il monitor, che dovrà essere tenuto sott’occhio per molte ore e perciò non stancare, o addirittura danneggiare gli occhi.
I notebook adatti agli scrittori devono essere di qualità
Insomma, per farla breve i notebook adatti per gli scrittori devono essere di alta qualità con un particolare occhio di riguardo alla comodità della tastiera. La tastiera deve essere robusta, silenziosa, ergonomica e facile da usare.
Abbiamo parlato anche dello schermo, che deve poter essere regolato in base all’intensità luminosa. A questo proposito sconsigliamo gli schermi che si adattano automaticamente alla luce esterna, perché non tutti gli occhi sono uguali e bisogna che lo scrittore abbia la possibilità di regolarlo a proprio piacimento.
Vi sono coloro che preferiscono la luce piena, ma altri piuttosto scelgono un’illuminazione soffusa per rendere più rilassante la lettura sullo schermo.
Sì, perché oltre a scrivere, bisogna anche rileggere e correggere, forse la fase più faticosa di tutta l’operazione. Oggi definire una persona uno scrittore sembra un parolone, ma in realtà i tempi sono cambiati perché scrittori sono diventati un po’ tutti.
Chi è che non si diverte a postare le proprie opinioni su Facebook creando discussioni infinite e magari argomenti virali? Anche questa è una forma di scrittura che talvolta scatena l’interesse di media più importanti e finisce sui giornali o alla televisione.
Se la libertà di scrittura, con le dovute cautele, è una gran bella cosa, è anche vero che bisogna fare attenzione a ciò che si scrive per non violare i diritti di copyright oppure offendere qualcuno. Senza addentrarci ulteriormente nelle leggi che regolamentano la scrittura on-line, torniamo alla nostra tastiera, o meglio ai nostri notebook adatti per gli scrittori.
La tastiera, ma anche il monitor al primo posto
I tipi di tastiere sono moltissimi e, se si trova un notebook eccellente che però ha una tastiera che non piace, nulla vieta di collegarcene una tramite USB o Wi-Fi. Le tastiere professionali sono tante, tuttavia questo comporterà un aumento di spazio e una certa scomodità per trasportare tutta l’attrezzatura.
Le tastiere migliori sono silenziose e molto reattive. Bisogna considerare che spesso si scrive in ambienti dove ci sono altre persone, per cui il ticchettio continuo può non essere gradito a tutti. Le tecnologie di tastiere sono varie e nelle specifiche tecniche dei notebook adatti per gli scrittori non ci sono sempre scritte.
La tastiera è importante, quindi bisogna assolutamente tenere in considerazione questo aspetto a discapito di altri.
Magari il computer può non essere velocissimo o non avere l’ultimissimo schermo ultra brillante, ma la tastiera è fondamentale. Al primo posto va dunque la qualità della tastiera e si possono dare dei suggerimenti solamente di massima perché ognuno i propri gusti. In linea teorica dovrebbe essere robusta, silenziosa e semplice da usare.
Dovrebbe bastare sfiorare i tasti senza nessuna fatica per riuscire a rimanere impegnati nella scrittura per molte ore al giorno senza affaticarsi. Da evitare le tastiere meccaniche, indicate soprattutto per chi ama giocare e desidera sentire nitidamente il clic del pulsante battuto. Dopo qualche minuto di scrittura il rumore diventerà assordante per tutti.
Le tastiere a membrana sono le migliori e anche le più diffuse. Sono formate da una membrana che attutisce la pressione del polpastrello ed è praticamente insonorizzata. Le ultime tastiere dei MacBook Pro sono eccezionali, però considera che sono i computer portatili più costosi attualmente sul mercato.
Vietato risparmiare sulla salute: i notebook degli scrittori devono essere buoni
Abbiamo parlato di tastiera ma al secondo posto, se non forse a pari merito, c’è lo schermo. Deve essere regolabile, come abbiamo già detto, nitido ma non troppo, ovvero quel tanto che basta per non affaticare la vista dopo lunghe letture. Per rileggere quello che si è scritto e correggerlo bisogna considerare il grande sforzo degli occhi puntati su una superficie illuminata.
A questo proposito è sempre opportuno usare il computer per scrivere in un ambiente luminoso, mai al buio completo perché altrimenti gli occhi si stancherebbero troppo. L’ideale è la luce naturale e la regolazione dell’illuminazione dello schermo deve essere adatta alla propria vista.
Teoricamente non deve essere troppo luminosa né troppo scura, in un caso per non affaticare gli occhi, nell’altro per il medesimo motivo ma dal lato opposto, perché gli occhi a vedere un schermo troppo scuro si stancherebbero ben presto.
Insomma, ognuno deve trovare la propria dimensione ideale che si può scoprire solamente dopo aver scritto per qualche ora e non subito. Le regolazioni verranno di conseguenza col tempo, ma bisogna partire da una base solida, ovvero da notebook adatti per gli scrittori di alta qualità, senza cercare di risparmiare a tutti i costi mettendo a repentaglio la propria salute.